Preghiera e memoria: gli adultissimi dell’Associazione diocesana di Ac rinnovano il loro impegno
Galatina, Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, 25 maggio 2026
di Pinuccio Frau*
Sorrisi, tanta emozione, forti abbracci, hanno alimentato il convegno degli adultissimi di AC, fortemente sollecitato da Ada Marra, perché era davvero giunto il momento di incontrare in amicizia le tante persone incrociate in una lunghissima esperienza associativa.
Ǫuello che all’inizio appariva un timido tentativo di organizzare una rimpatriata, si è trasformata con il passare dei giorni in una iniziativa importante che ha visto protagonisti l’assistente diocesano Don Lucio e, man mano, i responsabili diocesani che con grande sensibilità hanno aiutato a comporre questa iniziativa. Ci riferiamo, naturalmente a Cristina Alemanno, presidente diocesana e Maria Grazia Sanarica, vice pres. per il Settore Adulti che con la loro presenza hanno arricchito questa esperienza di senso comunitario.
Ed allora, 103 partecipanti provenienti da 21 comuni in rappresentanza di 25 parrocchie, hanno offerto la loro preghiera mettendo al centro il Vangelo di Matteo che descrive un Gesù che responsabilizza i discepoli nella distribuzione del “poco” a disposizione di una folla che attende Parola e cibo. E su invito del Maestro “date voi stessi da mangiare”, i discepoli si coinvolgono in una esperienza, sottolineata da Don Lucio, di coinvolgimento a partire dalle proprie povere persone e contentandosi di quel poco che Gesù non esita a concedere.
E quel poco che appartiene alla esperienza di ciascuno, è stato condiviso anche in questo eccezionale raduno di persone che hanno speso una vita in Azione cattolica. Le esperienze del passato, i bei ricordi della vita di gruppo, le responsabilità vissute, il ricordo dei Padri e delle Madri che hanno generato persone amate all’impegno ecclesiale, hanno fatto rivivere forti emozioni, ricordi struggenti della giovinezza, ma anche senso della storia e rispetto per i più giovani che oggi reggono le sorti dell’Associazione.
È stato straordinario l’affetto che ciascuno ha dimostrato a tutti. Il rincorrersi dei nomi, delle esperienze, ma anche le storie personali e le condizioni di vita attuali, sono stati attraversati da un senso dell’accoglienza e della solidarietà che pure sono parte essenziale della formazione ricevuta che, per molti versi, è nota essenziale ed indifferibile dello stile associativo.
Evviva Ada Marra che, per sua stessa ammissione, ha la testa dura. Ǫuesta naturale e simpatica inclinazione a raggiungere gli obiettivi (affidandosi al Signore), ci ha consentito una esperienza che probabilmente sarà ripetuta nel tempo. Se avverrà, saremo felici di esserne protagonisti.
*Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” - Galatina










