Campo Nazionale ACR - Al cuore della comunità
di Sergi Giorgio*
Tra il mare e le montagne della Calabria, presso la Colonia San Benedetto di Cetraro, dal 28 al 31 agosto, consiglieri e membri di équipe diocesana dell’ACR di tutta Italia si sono riuniti per prender parte al campo nazionale ACR: un susseguirsi di momenti formativi comunitari, testimonianze di esperienza associativa vissuta, laboratori esperienziali e formativi ed intensi momenti di spiritualità.
Il primo giorno, al termine della celebrazione eucaristica, un gesto simbolico da parte di ognuno ha permesso la creazione di un meraviglioso poliedro di colori, simbolo che ci avrebbe accompagnato nei giorni seguenti rappresentando la metafora del tema del campo: il valore della comunità educante e la sua centralità per ragazzi ed educatori. Facendo memoria che “Nessuno si salva da solo” abbiamo guardato con occhi nuovi la realtà che ci circonda; in un mondo che punta sempre più all’individualismo che appiattisce la vita, dobbiamo camminare insieme, essendo noi poliedro di comunità.
Si è poi posta particolare attenzione alla missione vocazionale dell’educatore, al passaggio di consegna che avviene tra adulti e ragazzi e all’impegno della famiglia che educa a stare insieme, non esclusivamente con chi è simile a noi ma accogliendo ciascuno per com’è, dimostrando effettivamente che “C’è spazio per tutti”.
La lectio biblica (Mt 17, 1-9) a cura dell’assistente ACR Don Francesco Marrapodi, ha rappresentato un momento di interiorità particolarmente rilevante in cui abbiamo riflettuto sull’essenzialità “salendo sul Monte” e sul fuoco che dobbiamo diffondere nella comunità, allenandoci a vedere la Parola di Dio nella missione educativa con la sicurezza della Sua vicinanza. In ultimo Don Francesco ci ha fatto riflettere sulla Via della Croce, non come simbolo di dolore ma come espressione della nostra vocazione, segno d’amore ed espressione del modo in cui Dio ci ha amati. Con occhi nuovi guardiamo oggi alla Croce come modo per essere dono. A seguire, il trasferimento al Santuario di San Francesco da Paola, è stato un momento fortemente spirituale, tra la scoperta della vita del Santo, la storia del Santuario stesso, i numerosi miracoli compiuti e l’aura di spiritualità emanata da questo luogo santo.
Non sono mancati i momenti di confronto attivo e lavoro comunitario grazie alla realizzazione di quattro laboratori guidati dai membri dell’équipe nazionale incentrati su diversi aspetti del gruppo educatori, cuore della comunità e sintesi delle esperienze del gruppo.
L’ultimo giorno di campo è stato presentato il cammino dell’anno 2025/2026 “C’è spazio per te” risaltando gli aspetti della Chiesa sinodale, dell’accoglienza, della gratitudine e della condivisione. L’ambientazione scelta, rappresentata proprio dalla Stazione Spaziale Internazionale, esalta il concetto di cooperazione che ci fa riscoprire quanto è bello camminare insieme avendo come punto fisso quella permanente missione del far muovere la comunità per il bene di tutti.
Non sono mancati momenti di conoscenza, di gioco, di incontro tra vecchi e nuovi amici. Ci è stato dato tanto: abbiamo visto concretizzarsi quella realtà condensata della comunità di cui abbiamo tanto parlato durante il campo e con questo spirito di gratitudine siamo davvero felici di poter dire: “Signore, è bello per noi essere qui”.
*Membro équipe diocesana ACR, parrocchia “Santa Maria della Neve” - Cutrofiano













