Appuntamento di formazione a conclusione dell’anno associativo per il Settore Adulti
di Anna Rosaria Tremolizzo*
Venerdì 19 giugno, alle ore 19:30, presso il Santuario di Montevergine in Palmariggi, si è svolto uno degli incontri del settore Adulti dell’Azione Cattolica di Otranto: un tempo prezioso di formazione, crescita e fraternità, capace di donare ristoro all’anima e nuova luce allo sguardo.
In un tempo spesso segnato dalla fretta e dagli affanni quotidiani, questo incontro è stato un invito a fermarsi, a riscoprire il silenzio e a volgere il cuore verso l’Alto, lì dove la luce riesce ancora a farsi strada anche nelle ombre più fitte. La serata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, presieduta da Don Luigi D’Amato nello spiazzo del Santuario, immersi in un’atmosfera di quiete profonda. La voce del sacerdote si intrecciava al canto incessante delle cicale, quasi anch’esse volessero unirsi alla felicità di un cammino giunto al termine di un anno ricco di passi, incontri e semine. A fare da sfondo, il versetto del Vangelo del giorno: “La lampada del tuo corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso”. Parole che hanno preparato il cuore all’attesa del buio, non come assenza di luce, ma come possibilità di contemplarla meglio.
Ed è proprio allora che, guidati dall’esperto Annibale Rizzello, abbiamo intrapreso un affascinante viaggio tra le stelle, quelle “lampade” sospese nel cielo che raccontano l’infinito. Tra spiegazioni scientifiche e meraviglia autentica, abbiamo imparato a guardare il firmamento con occhi nuovi, riconoscendo in esso “tesori che la ruggine non consuma e che nessun ladro può rubare”. Quelle stelle, alcune forse già spente ma ancora capaci di donarci luce, ci hanno ricordato qualcosa di essenziale: anche noi siamo chiamati ad essere così, piccole presenze luminose, capaci di portare bellezza nella vita degli altri.
Nel clima sereno della serata, tra racconti condivisi e la meraviglia di osservare la luna in 3D, non è mancata la gioia semplice del cibo condiviso, segno concreto di fraternità.
Tra tutte quelle luci, una brillava più forte di tutte: quella di Dio.
*Parrocchia “San Giorgio Martire” - Serrano

















