La pace abita la comunità

Festa della Pace 2026
di Maria Grazia Sanarica*

La pace abita la comunità. Questa è l’idea che ha guidato Settore Adulti e MLAC nel proporre ed organizzare le attività degli adulti partecipanti alla Festa diocesana della Pace. Le persone che abitano la comunità si incontrano, condividono, sollecitano, coltivano, lavorano.
Prendendo a prestito la metafora del cammino è stato proposto ai circa 200 adulti partecipanti un piccolo percorso nel cuore di Sternatia.

A partire dal Messaggio di Papa Leone XIV per la LIX Giornata Mondiale della Pace che ci invita ad una pace disarmata e disarmante, presso la Chiesa madre sono state proposte le icone bibliche dell’adultera (Gv 8: 1-11) e di Abigail (1 Sam 25). Nella prima scena, alla provocazione di Gesù: Chi è senza peccato scagli la prima pietra, le pietre cadono a terra, una dopo l’altra, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Nella seconda scena Abigail, descritta come donna di buon senso e di bell’aspetto, moglie di Nabal, uomo molto ricco ma descritto come duro e di cattive maniere, usa l’intelligenza e la mediazione per fermare i propositi vendicativi di Davide per l’ingratitudine e l’insulto di Nabal.
Gli adulti sono stati invitati, pertanto, ad essere cittadini disarmati e disarmanti e a deporre in un cesto, con un gesto simbolico, le proprie "armi" quotidiane: il giudizio, il pettegolezzo, l’indifferenza, il rancore, la fretta.

Dalla Chiesa, luogo della comunità, gli adulti si sono spostati presso il Frantoio Ipogeo, dove è stato possibile visitare il luogo ripercorrendo il ciclo di vita/lavoro che anticamente tanti uomini hanno vissuto ogni anno da inizio stagione (novembre-dicembre) fino a primavera, spesso in condizioni difficili (poca illuminazione, umidità, scarsa sicurezza, sovraffollamento ecc.).

San Giuseppe Lavoratore che ci insegna l’arte della laboriosità e la "custodia" che in Genesi ci chiede: Sono forse io il custode di mio fratello? hanno ispirato l’attività presso il frantoio al termine della quale ogni adulto è stato invitato a prendere un bigliettino sul quale erano state riportate delle parole positive o negative sul mondo del lavoro.

Le attività realizzate hanno rappresentano soltanto uno spunto ed un inizio di riflessione; ai gruppi parrocchiali è stata proposta infatti la prosecuzione delle attività nei gruppi parrocchiali, certi che l’impegno ad essere uomini e donne di Pace si sperimenta da ciascuno ogni giorno, in tutti gli ambienti di vita.

 

*Vice presidente diocesana Settore Adulti, parrocchia “Maria SS. Annunziata” - Muro Leccese