Quarto appuntamento con la Lectio divina per il Settore Adulti
di Daniela Vantaggiato*
Il 16 Marzo 2026 alle ore 19.00, nella Parrocchia di S. Michele Arcangelo di Noha, si è tenuto il quarto incontro vicariale La Parola illumina Lectio Divina per adulti.
Dopo l’invocazione iniziale allo Spirito Santo, Fra Antonio Giaracuni ha introdotto l’assemblea di adulti alla lectio divina, preghiera biblica strutturata in cinque gradini, adatta a favorire un incontro personale con Dio attraverso la sua Parola: lettura, meditazione, preghiera, contemplazione, azione. Quindi è passato ad illustrare e commentare il brano Rm 8,18-24.
Dalla lettura è emersa l’importanza della lettera ai Romani che condensa i grandi temi della fede cristiana nel contesto in cui si trova a vivere ed operare l’apostolo Paolo: egli guarda sì alle sofferenze del tempo presente ma si proietta con speranza alla gloria futura. In tutto ciò domina la forza creatrice dello Spirito che chiama i cristiani tutti ad agire essendo stati adottati a figli. Il brano appare così scandito: la promessa, la creazione, l’umanità sofferente.
Ed allora se dal peccato siamo stati tutti contaminati e se da ciò scaturisce caducità, senso di vuoto, mancanza di significato, schiavitù della corruzione, finitudine, insoddisfazione, oltre la sofferenza avremo una nuova nascita e se ancora non vediamo la nostra dignità di figli, pur avendo ricevuto le primizie dello Spirito, alla fine dei tempi si realizzerà l’attesa nella visione di Dio del quale sempre abbiamo nostalgia. Importanti le domande che ci sono state date per la meditazione, intime le parole che si fanno preghiera. Ecco che la nostra cittadinanza è nei cieli (Ef 2, 19-22) laddove rinasceremo. Bellissima in conclusione la visione che ci viene consegnata con il brano dell’Apocalisse (cap. 21):
"Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: «Ecco la tenda di Dio con gli uomini!/
Egli abiterà con loro/ ed essi saranno suoi popoli/ ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio./ E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi/ e non vi sarà più la morte/ né lutto né lamento né affanno,
perché le cose di prima sono passate»."
E’ seguita la testimonianza laica con l’invito a rendere visibile l’invisibile, a rendere concreta la speranza, ad essere segni viventi in quanto creature perdonate e amate, creature eucaristiche, discepole ed evangelizzatrici, caritatevoli, avviate alla santità.
Un accento è stato posto sulle sofferenze e le paure del tempo presente: a livello internazionale abbiamo paura della guerra, a livello nazionale siamo disorientati dal referendum, a livello locale abbiamo paura di come si vive nelle nostre città. A ciascuna paura si può rispondere con impegno e responsabilità partecipando. Infine in cammino verso la Pasqua siamo chiamati ad umanizzare la nostra storia qui ed ora semplicemente stando accanto a chi soffre, questo l’impegno che assumiamo.
In chiusura la Vice Presidente diocesana Maria Grazia Sanarica, ha ringraziato la parrocchia di Noha per l’ospitalità e chi ha preso la parola per animare l’incontro oltre a salutare affettuosamente tutti i presenti.
*Responsabile parrocchiale del Settore Adulti, parrocchia “Santa Caterina d’Alessandria” - Galatina











