Condividere è scegliere la vita

Assemblea diocesana 2025 - Otranto
di Silvia Pensa*

 

All’Assemblea diocesana di Azione Cattolica, a Otranto, non abbiamo solo parlato di programmi: ci siamo lasciati toccare da parole che non si dimenticano.

«Ho paura a chiamare i miei amici che sono lì, perché temo di non ricevere risposta dall’altra parte». Con questa frase, Shokri Hroub, responsabile della logistica della Freedom Flotilla, ha portato tra noi la fragilità quotidiana di Gaza: un telefono che tace può significare morte. Subito dopo, un altro membro dell’equipaggio ha ripetuto più volte, quasi a volerci impedire di distogliere lo sguardo: «I bambini muoiono». Tre parole che pesano più di qualunque discorso.

La Flotilla nasce da qui: dal bisogno di spezzare l’assedio portando aiuti umanitari, dal dovere di difendere il diritto a beni essenziali, dal coraggio di ricordare al mondo che nessun popolo può essere condannato a vivere senza pane, senza cure, senza respiro.

Dentro questo orizzonte si colloca anche il nostro nuovo anno associativo, che prende forma attorno a un verbo semplice e radicale: condividere. Condividere tempi e spazi, perché nessuno resti ai margini. Condividere bisogni e fatiche, perché le persone vengano prima delle abitudini. Condividere percorsi e linguaggi nuovi, perché la vita non resti prigioniera di schemi logori. Condividere speranza, che non è illusione, ma responsabilità concreta che chiede gesti, volti, scelte.

Tre parole ci accompagneranno: resistenza, perseveranza, cura. Resistere all’indifferenza che addormenta. Perseverare quando la fatica si fa sentire. Curare la vita fragile con ostinazione paziente, finché torni a respirare.

Questo cammino coinvolge tutta l’Azione Cattolica: Giovanissimi, Giovani, Adulti, MSAC e MLAC. Generazioni e sensibilità diverse, ma un’unica direzione: trasformare ciò che abbiamo ascoltato in passi concreti, in impegni che restano nel tempo.

La speranza, così, non è rifugio. È scelta. È il filo sottile che tiene insieme le nostre vite quando tutto sembra spezzarsi. Dopo aver ascoltato quel grido, non possiamo più tornare indietro. Il compito è uno: non lasciare che la vita si spenga nel silenzio, ma custodirla insieme, con ostinazione e con amore.

 

*Parrocchia “Maria SS. Immacolata” - Maglie