Testimoni di tutte le cose da lui compiute

XVIII Assemblea diocesana elettiva - Otranto 17 - 18 febbraio 2024

di Marco Maniglio*

 

L'Assemblea diocesana elettiva dell’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Otranto, si è svolta nel segno di un titolo evocativo e programmatico: “Testimoni di tutte le cose da Lui compiute”.

Visto che si tratta della conclusione di un periodo (quadriennio), che coincide con linizio di un nuovo triennio, l’occasione è stata davvero propizia per fare un bilancio del tempo trascorso.

Siamo stati testimoni di un tempo difficile segnato dalla pandemia, etimologicamente “martiri”, perché il tempo trascorso è stato per molti un tempo di sacrificio e di sofferenza.

Sicuramente a livello associativo siamo stati “martiri”, perché costretti a ripensare – e talvolta ad azzerare – i tempi e i modi della nostra proposta.

Tuttavia, il tempo che il Signore ci ha concesso (anche in pandemia) e ci concede tuttora, non è mai solo chronos, ovvero sequenza cronologica di eventi, ma sempre kairòs, cioè “momento opportuno” in cui accade qualcosa di speciale, perché a scegliere la sequenza degli eventi (lo scorrere del chronos) è un Dio amorevole, misericordioso e provvidente.

Con questo spirito abbiamo guardato al quadriennio trascorso in comunione con il nostro Arcivescovo, Padre Francesco, che ci invita ad avere una fede profonda, attenta ai fratelli, agli ultimi, collaborando e facendo rete con la realtà diocesana, in modo che la nostra azione sia sempre autenticamente “cattolica”, cioè rivolta a tutti e non soltanto a qualcuno.

Il nostro Presidente Salvatore Marti, nella relazione conclusiva, ci ha ricordato un aspetto fondamentale della nostra missione associativa: non sentirci “eletti” in senso elitario, ma “scelti” (amati dal Signore) sempre all’interno del Suo popolo con le nostre capacità, le nostre virtù e i nostri limiti.

Esprimiamo gratitudine al Signore per il dono di Salvatore, che ha saputo farsi dono per gli altri con umiltà - da servo inutile - e con una innata predisposizione all’ascolto universale.

A Salvatore e alla Presidenza diocesana uscente esprimiamo viva riconoscenza, perché governare la barca mentre il mare è in tempesta non è mai semplice.

Siamo testimoni, come base associativa, dell’impegno profuso dalla Presidenza diocesana nel disegnare efficaci traiettorie (a volte inconsuete) di vita associativa e per questo a ciascuno dei membri della Presidenza e del Consiglio uscente facciamo giungere il nostro grande “grazie comune”.

Molti sono gli impegni significativi e ambiziosi, che il nuovo Consiglio diocesano e la nuova Presidenza diocesana dovranno rispettare per dare un seguito al lavoro assembleare. Tutto passa, però, da due aspetti essenziali, che nel documento assembleare sono ben delineati: la fede incrollabile nel Signore – attraverso la Parola e l’Eucarestia – e il percorrere una nuova strada che, come recita il documento approvato, “passa dall’ascolto, dalla cura, dalla formazione e dalla corresponsabilità”.

Si tratta di una strada nuova e vecchia allo stesso tempo, come antico e sempre nuovo e attuale è il sostrato di questa strada, che è il Vangelo.

Solo percorrendola con semplicità, umiltà e impegno, non solo saremo ancora “testimoni di tutte le cose da Lui compiute”, ma anche sentinelle di speranza in un mondo che ha bisogno di serenità e di vera pace.

A tutti noi, a tutti i livelli… ad maiora e buon lavoro!

 

* Parrocchia S.Maria Assunta - Sternatia